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Baveno negli anni di Giordano
Mostra a cura di Sebastiano Romano
Baveno si colloca, fin dall'inizio del Diciannovesimo secolo, tra le località del Lago Maggiore più apprezzate per la felice posizione nell'incantevole Golfo delle Isole Borromee. Questo fascinoso scorcio del Lago è stato meta di viaggiatori colti e raffinati che, sedotti dalle atmosfere lacustri, vi hanno soggiornato, talvolta realizzandovi magnifiche dimore come Villa Clara, edificata da Sir. Henfrey tra il 1871 e il 1872, che ospitò la Regina d'Inghilterra.
Con l'avvento dell'alta borghesia d'inizio secolo, Baveno diventa uno dei luoghi di villeggiatura prediletto dai lombardi e, in particolare, da artisti e musicisti milanesi.
E' qui che Umberto Giordano, dopo i trionfi scaligeri di Andrea Chénier e Fedora, decide di soggiornare tra il 1904 e il 1924, nella Villa ottocentesca divenuta "Villa Fedora", che sarà luogo di incontro con amici e celebri artisti.
Di seguito:
Materiale iconografico (incisioni – manifesti- cartoline) provenienti dalla Civica Raccolta delle stampe A. Bertarelli di Milano.
Le immagini illustrano vari scorci di Baveno, Feriolo e del Lago Maggiore nell’arco di tempo che va dalla prima metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento.
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